lunedì 28 maggio 2012

La toelettatura del lagotto- How to manage lagotto coat

E' la domanda più frequente che ricevo quando si parla di lagotti: come si toeletta un lagotto?
Prima di tutto va fatta una importante distinzione in base a quello che è lo stile di vita del lagotto in questione. Possiamo considerare 3 categorie: cane che lavora regolarmente, cane che deve fare esposizioni e cane che fa vita di casa e/o altre attività.
C'è un solo fattore in comune tra tutte queste categorie, cioè che almeno una volta l'anno occorrerà una tosatura completa.

Lagotto che lavora regolarmente
Agata appena tosata
Quello che occorre è una toelettatura che sia comoda e funzionale per cane e proprietario, che consenta al cane di non rimanere preda delle spine o del sottobosco ma che lasci ugualmente la cute protetta.
Oltre all'intrecciarsi di erbacce va considerato anche il fattore caldo in estate (e freddo in inverno) per valutare come e quanto tosare.
In estate personalmente prediligo una lunghezza di circa 1 cm sui cani che lavorano, per cui la pelle resta protetta e coperta, eventuali erbacce si vedono subito e si tolgono con facilità, il cane non patisce il caldo.
Suami e Snoopy con pelo di lunghezza ideale per il lavoro estivo
In inverno invece va lasciato più lungo ma si deve evitare di farlo intrecciare. Per avere dunque un cane sempre a posto per il lavoro l'ideale è tosarlo in primavera (aprile, temperature permettendo) con una lama da 3mm (è quella che consente di avere il minor numero di tosature l'anno). Sconsiglio di usare quella da 1mm perchè oltre ad essere davvero eccessivamente corto il pelo è anche fastidiosa la ricrescita per il cane.
Se si ha per qualche ragione l'esigenza di lasciare più pelo sul cane o in primavera le temperature sono ancora piuttosto basse si può optare per una lama da 6mm, in quel caso però durante l'estate bisognerà fare più tagli per avere il cane sempre in ordine e al fresco.
Bonny appena tosata con lama da 6mm

Quindi tornando a noi... lama da 3mm, prima tosatura ad aprile circa,la seconda andrebbe fatta di nuovo ad agosto.
Per la stagione invernale se consideriamo che l'ultima tosatura viene fatta ad agosto o al massimo a settembre ci si ritrova in pieno inverno (gennaio/febbraio) con parecchio pelo, troppo per arrivare fino alla primavera successiva senza nessun intervento di tosatura. Quindi le opzioni sono due: tosare ulteriormente ad ottobre se non fa freddo con una lama da 6mm oppure usare le forbici durante i mesi successivi e lasciare quindi il pelo della lunghezza desiderata.
Noi se le temperature lo permettono (cosa che negli ultimi anni accade spesso) ad ottobre cerchiamo di tosare di nuovo con la lama da 6mm. Se non facciamo in tempo o non è possibile per il freddo ritocchiamo con le forbici.
In questo modo si arriva in primavera con il cane che ha abbastanza pelo ma chi tosa non avrà problemi di nodi e farà un lavoro pulito e veloce.
Per i cani che lavorano è consigliabile tosare anche il pelo sulla testa, al massimo lasciare un pò più lunghi i baffi (ci mettono molto tempo a ricrescere) e regolarli con le forbici.
Dea dopo tosatura con lama da 3mm e testa fatta a forbici
Ovviamente quella descritta è una toelettatura puramente funzionale al lavoro, dove l'estetica passa molto in secondo piano.
Che vi affidiate ad un toelettatore o che siate voi a tosare il cane dovete fare molta attenzione a pulire bene il pelo tra le dita dei piedi (dove facilmente si infilano forasacchi), sotto le ascelle e dentro le orecchie, tutte operazioni che richiedono una certa dose di pazienza e abilità con le forbici (non si può sempre fare con la macchinetta).

Lagotti che frequentano esposizioni
Qui il discorso cambia del tutto e bisogna lasciare la possibilità al pelo di crescere molto, per cui ci si limita a tosare una sola volta l'anno (è importante per la salute della cute, del pelo e per il cane) magari quando si fa pausa dagli show in estate e per il resto del tempo si rifinisce quasi sempre a forbice.
Spiegare come va toelettato un lagotto in questo caso è un discorso molto lungo e complesso che richiederebbe un post a parte (che magari prima o poi farò) per cui mi limiterò a dare solo alcuni consigli basilari e suggerisco a chi non è pratico di affidarsi al proprio allevatore per ulteriori spiegazioni.
Custer tosato lasciando più pelo sulla testa in vista delle esposizioni
Custer con il pelo ricresciuto
La cosa più importante è che il pelo sulla testa sia più lungo che sul corpo per cui quando si tosa anche completamente il cane è importante non tosare la testa con la macchinetta ma limitarsi ad una sforbiciata.
Man mano che cresce va pettinato solo di tanto in tanto per evitare il formarsi di nodi. E' molto utile quando il pelo è lungo fare un bagno e aiutarsi con del balsamo per districare i nodi. In ogni caso non va spazzolato, nè cotonato in alcun modo, il riccio deve essere visibile. Con ripetuti interventi di spazzola il pelo si rovina e si sfibra.
I punti "critici" per il formarsi di nodi sono le zampe, ascelle, dietro le orecchie.
Se per una qualsiasi ragione non si riesce a tenere il pelo oltre una certa lunghezza senza nodi poi sarà necessario tosare il cane, per cui si perderanno mesi aspettando che ricresca.
Non c'è un solo modo di toelettare il lagotto, ognuno ha il suo modo e i suoi "trucchi", poi i cani non sono tutti uguali per cui sforbiciarne uno non vuol dire saperli sforbiciare tutti.
Dea in esposizione

La testa vista di fronte dovrà apparire piuttosto rotondeggiante, sul collo il pelo sarà più corto per poi riallungarsi sul tronco. Il pelo sulla coda va fatto piuttosto corto ma non da sembrare una "coda di topo", quindi sempre in armonia col resto. Sugli arti il pelo è lasciato più lungo.
Dea
Se si ha un mese di riposo dalle mostre si può anche prendere in considerazione l'idea di tosare di nuovo il cane con dei rialzi (dai 9mm in su), in modo da avere sempre un riccio perfetto ed evitare i nodi.
Nonostante le esposizioni canine siano luoghi in cui viene valutata molto l'estetica non ci si deve dimenticare della natura di cane da lavoro del lagotto, per cui dovrà comunque dare l'idea di un cane rustico (non trasandato) che possa svolgere il proprio lavoro.
Custer in esposizione

Cani che fanno vita di famiglia o altre attività 

Per chi non ha esigenze specifiche per il pelo del proprio lagotto il mio consiglio è decidere se limitarsi a due tosature complete annuali (marzo-settembre) e lasciare che cresca per il resto dell'anno o se farne una e  poi limitarsi a pareggiare con forbici o rialzi (come se si andasse in expò ma non facendo allungare il pelo così tanto).
Dea dopo rifinitura con rialzi di 9mm
Se si hanno pochi cani l'opzione rifiniture è decisamente ottima e praticabile da tutti, con molti cani la cosa si complica perchè richiede una toelettatura mensile di tutti.
Ares "al naturale"
Si può decidere se lasciare la testa col pelo più lungo o no, in base al proprio gusto estetico (io la lascerei più lunga).

Infine vorrei spendere due parole sugli "accessori" per fare tutto il lavoro di cui ho scritto.
La tosatrice deve necessariamente essere professionale (quindi ahimè costosa) altrimenti dopo 3 tosature la buttate con tutte le lame. E' bene acquistare più di una lama per avere ogni volta l'altezza ideale a seconda del cane e delle necessità, volendo si possono acquistare anche i rialzi.
Le forbici sono una parte decisamente non scontata della toelettatura, anche qui se vanno usate per preparare un cane per le esposizioni è necessario che siano professionali e della lunghezza giusta (sono più lunghe di una normale forbice). Per le rifiniture di tutti i tipi vanno invece bene delle forbici meno costose (si usano per rifinire i piedi, le orecchie e la coda).



2 commenti:

  1. Ciao Marta, ti scopro solo ora ma mi sei stata veramente utile! Ho un lagotto da tre mesi che fa vita di famiglia, e mi chiedevo giusto come e quando tosarlo, anche se in verità ho le "istruzioni" dell'allevatore......solo che adesso ha 6 mesi, ha ovviamente il pelo lungo, ma è così bello così!! Perciò devo decidere se dargli un'accorciatina adesso e poi una tosata vera verso giugno, o aspettare e fare tutto ad Aprile. Ti seguo, grazie , Francesca

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  2. Ciao Marta, il toelettatore mi aveva detto che invece avrei dovuto spazzolare spesso il Lagotto, io l'ho fatto, forse troppo, il pelo non è più così riccio e soprattutto i nodi, dei bei rasta, ci sono ormai un pò dappertutto! Proprio oggi l'ho lavato ( lo faccio ogni due mesi, perche lui sta sia in giardino che in casa......è troppo?) e con il balsamo ne ho tolti parecchi, però mi sono aiutata con la spazzola. È sbagliato? L'ultima volta l'ho fatto tosare a fine settembre, poi un mesetto fa l'ho regolato io a forbice, ma non sono stata drastica ed è già da rifare!!

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