Cucciolate future
mercoledì 15 febbraio 2012
martedì 7 febbraio 2012
Emergenza neve
In Abruzzo e in particolare qui a Guardiagrele siamo in piena emergenza a causa della neve, siamo sotto un metro di coltre bianca e continua a nevicare.
La situazione è critica in molte parti d'Italia e approfittiamo per dare alcuni consigli per i nostri amati cani.
E' vero che i lagotti sono cani piuttosto resistenti e non soffrono il freddo ma le temperature polari che ci stanno investendo non sono quelle a cui sono abituati perciò cercate di farli stare al riparo almeno nelle ore più fredde, possibilmente in casa oppure in garage o luoghi molto riparati. Se vivono in box provvedete a mettere dei teli ai lati e sopra in modo che non siano soggetti alle raffiche di vento freddo e la temperatura attorno alla cuccia non sia così bassa. Se riuscire mettete sulla porta della cuccia una tendina tipo questa:
Non risparmiatevi ad utilizzare coperte di lana e vecchi maglioni per rendere più calde le cucce.
Aiutate i cani anche con l'alimentazione aumentando le dosi fino a raddoppiarle se occorre e aggiungete un filo d'olio o dello strutto, fornite i pasti opportunamente suddivisi in almeno 2 volte al giorno.
Per chi abita in città fate attenzione al sale per le strade, brucia i cuscinetti plantari dei cani, quindi fornitevi di scapirne apposite oppure sciacquate bene le zampe dei cani finita la passeggiata. Potete anche mettere delle creme protettive sulle zampe (Propad, Elastopad).
E' decisamente una situazione eccezionale, speriamo che passi presto!
mercoledì 1 febbraio 2012
Auto e dintorni
Ogni cane da lavoro che si rispetti deve avere piacere di salire in auto, almeno per il fatto che per il cane significa andare a fare qualcosa di bellissimo!
In pratica però prima che il cane faccia questa associazione può passare un pò di tempo e salire in auto può dare qualche problema.
La macchina deve diventare la seconda casa del cane e ovviamente per questo deve prevedere un posto sicuro e confortevole per il cane, che il più delle volte corrisponde ad un trasportino.
Vorrei quindi spendere due parole riguardo al famoso trasportino (chiamato anche kennel): non è una gabbia o una cosa brutta, è la seconda casa del cane, la sua adorata cuccia! Tutti i miei cani dal primo all'ultimo hanno sempre adorato il loro trasportino proprio perchè lo ritengono un posto confortevole e sicuro.
Detto questo ovunque sia il trasportino, in casa o in auto, sarà sempre gradito ( a patto che non sia usato come punizione).
Quindi le possibilità per far piacere ad un cucciolo l'auto sono 2: sfruttare il fatto che gli avete fatto amare il trasportino e quindi metterlo in macchina (passaggio molto semplice e naturale) oppure abituarlo gradualmente all'auto.
La prima opzione prevede qualche giorno di lavoro a casa, in cui lo fate familiarizzare con il trasportino lasciandolo aperto e mettendo dentro una bella copertina (questo di solito è già sufficiente a farglielo piacere) e qualche premietto. NON provate assolutamente a chiuderlo dentro non appena ci entra, altrimenti capirà che è una specie di trappola e non vi metterà mai più il naso dentro.
Lasciatelo semplicemente aperto in modo che possa scegliere dove stare e entrarci a piacimento, ogni volta che ci si avvicina o entra subito premiarlo con un boccone e tante coccole.
Dopodichè basterà mettere il trasportino in auto e il gioco è fatto! Il cucciolo potrebbe essere perplesso inizialmente ma dopo poco si rilasserà.
La seconda opzione senza trasportino prevede che facciate il lavoro spiegato sopra ma con l'auto: aprite la porta dell'auto e mettete dei bocconcini dentro o premiate il cane ogni volta che accenna a salire. Se è molto piccolo potete già farlo salire in auto, metterlo al suo posto, premiarlo e farlo scendere subito dopo. Il giorno dopo accendete l'auto ma senza partire, premiate il cucciolo e si scende di nuovo (ripetete più volte nella giornata). Nei giorni successivi fare da pochi metri e qualche centinaio di metri con l'auto tornando poi a casa e premiando il cucciolo se sta tranquillo. alla fine diventerà qualcosa di talmente naturale che non avrete problemi.
Il secondo metodo che prevede di fare pochi metri in più al giorno è molto utile se avete un cane che soffre di mal d'auto. In tal caso però evitate di dare premi al cane (vomita più facilmente) e limitatevi solo ad abituarlo gradualmente (con o senza trasportino).
Esistono anche dei buoni prodotti omeopatici per prevenire questi disturbi nei cani, se chiedete ad una farmacia omeopatica sapranno senz'altro consigliarvi. Oltre a questi nei casi gravi si possono usare farmaci che devono essere prescritti dal veterinario ma per i costi è poco comodo usarli se uscite di frequente, piuttosto fate il lavoro di cui sopra con molta pazienza e usate prodotti naturali per aiutare.
In pratica però prima che il cane faccia questa associazione può passare un pò di tempo e salire in auto può dare qualche problema.
La macchina deve diventare la seconda casa del cane e ovviamente per questo deve prevedere un posto sicuro e confortevole per il cane, che il più delle volte corrisponde ad un trasportino.
Vorrei quindi spendere due parole riguardo al famoso trasportino (chiamato anche kennel): non è una gabbia o una cosa brutta, è la seconda casa del cane, la sua adorata cuccia! Tutti i miei cani dal primo all'ultimo hanno sempre adorato il loro trasportino proprio perchè lo ritengono un posto confortevole e sicuro.Detto questo ovunque sia il trasportino, in casa o in auto, sarà sempre gradito ( a patto che non sia usato come punizione).
Quindi le possibilità per far piacere ad un cucciolo l'auto sono 2: sfruttare il fatto che gli avete fatto amare il trasportino e quindi metterlo in macchina (passaggio molto semplice e naturale) oppure abituarlo gradualmente all'auto.
La prima opzione prevede qualche giorno di lavoro a casa, in cui lo fate familiarizzare con il trasportino lasciandolo aperto e mettendo dentro una bella copertina (questo di solito è già sufficiente a farglielo piacere) e qualche premietto. NON provate assolutamente a chiuderlo dentro non appena ci entra, altrimenti capirà che è una specie di trappola e non vi metterà mai più il naso dentro.
Lasciatelo semplicemente aperto in modo che possa scegliere dove stare e entrarci a piacimento, ogni volta che ci si avvicina o entra subito premiarlo con un boccone e tante coccole.
Prestissimo proporrà da solo di entrarci.
Quando dopo qualche giorno sarà tranquillo ad entrare e uscire allora potete provare a chiudere la porta per pochi secondi, se avete fatto un buon lavoro nei giorni precendenti il cucciolo non farà una piega, quindi premiate e riaprite.
Continuate così allungando sempre di più i tempi. Deve essere una procedura molto tranquilla e naturale, per il cane il trasportino sarà un posto comodo e piacevole.
Dopodichè basterà mettere il trasportino in auto e il gioco è fatto! Il cucciolo potrebbe essere perplesso inizialmente ma dopo poco si rilasserà.
La seconda opzione senza trasportino prevede che facciate il lavoro spiegato sopra ma con l'auto: aprite la porta dell'auto e mettete dei bocconcini dentro o premiate il cane ogni volta che accenna a salire. Se è molto piccolo potete già farlo salire in auto, metterlo al suo posto, premiarlo e farlo scendere subito dopo. Il giorno dopo accendete l'auto ma senza partire, premiate il cucciolo e si scende di nuovo (ripetete più volte nella giornata). Nei giorni successivi fare da pochi metri e qualche centinaio di metri con l'auto tornando poi a casa e premiando il cucciolo se sta tranquillo. alla fine diventerà qualcosa di talmente naturale che non avrete problemi.Il secondo metodo che prevede di fare pochi metri in più al giorno è molto utile se avete un cane che soffre di mal d'auto. In tal caso però evitate di dare premi al cane (vomita più facilmente) e limitatevi solo ad abituarlo gradualmente (con o senza trasportino).
Esistono anche dei buoni prodotti omeopatici per prevenire questi disturbi nei cani, se chiedete ad una farmacia omeopatica sapranno senz'altro consigliarvi. Oltre a questi nei casi gravi si possono usare farmaci che devono essere prescritti dal veterinario ma per i costi è poco comodo usarli se uscite di frequente, piuttosto fate il lavoro di cui sopra con molta pazienza e usate prodotti naturali per aiutare.
domenica 29 gennaio 2012
I colori del Lagotto
Ecco una domanda alla quale mi trovo spesso a rispondere: di che colore può essere un lagotto?
La risposta pià semplice da dare è tutti i colori tranne il nero.
Ma vediamo uno per uno i vari colori. lo standard recita:
E' molto frequente, in sostanza è un mantello bianco ma se si fa attenzione è possibile vedere diverse sfumature su orecchie e zampe che tendono all'arancio.
E' importante valutare la pigmentazione di rima palpebrale, rima labiale, tartufo e cuscinetti plantari.
Bianco a macchie marroni
La gran parte del corpo è bianca, sono presenti pezzature sparse sul corpo, in genere sulla testa, sul dorso e sulla coda. Le macchie possono essere di colore marrone o arancio.
Roano Marrone
E' il colore che crea più curiosità in coloro che non conoscono la razza. Il roano è un misto di peli di colore marroni e bianchi che dà l'impressione generale di un marrone più o meno diluito. Possono essere presenti macchie marroni sul matello roano.
La particolarità sta nel fatto che i cuccioli nascono bianchi con pezzature marroni ma duranete la crescita è possibile notare come il pelo bianco inizia a scurirsi fino a diventare appunto roano.
Marrone unicolore
E' un mantello marrone carico con poche macchie bianche in genere sul petto e zampe.
Con l'età e l'esposizione ad agenti atmosferici può schiarire.
Arancio
E' un arancio piuttosto chiaro (se paragonato ad altre razze), presente su tutto il corpo, può avere sfumature di bianco.
Queste sono le principali colorazioni, è importante dire che in tutte le sue sfumature il mantello del lagotto può scurirsi o diluirsi con l'età sia per fenomeni atmosferici sia per alcuni geni.
Lo standard è stato ulteriorimente aggiornato riguardo al colore:
Oltre a differerire nel colore i mantelli hanno anche caratteristiche di arricciatura diverse. Nei mantelli bianchi il riccio è più stretto e tende quindi a non formare il classico anello, più visibile nei mantelli roani e marroni.
La risposta pià semplice da dare è tutti i colori tranne il nero.
Ma vediamo uno per uno i vari colori. lo standard recita:
ColoreBianco sporco unicolore
Bianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone unicolore (nelle diverse tonalità), arancio unicolore. In alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro.
E' molto frequente, in sostanza è un mantello bianco ma se si fa attenzione è possibile vedere diverse sfumature su orecchie e zampe che tendono all'arancio.
E' importante valutare la pigmentazione di rima palpebrale, rima labiale, tartufo e cuscinetti plantari.
| Emma |
| Emma |
Bianco a macchie marroni
La gran parte del corpo è bianca, sono presenti pezzature sparse sul corpo, in genere sulla testa, sul dorso e sulla coda. Le macchie possono essere di colore marrone o arancio.
| Ares |
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| Ares |
Roano Marrone
E' il colore che crea più curiosità in coloro che non conoscono la razza. Il roano è un misto di peli di colore marroni e bianchi che dà l'impressione generale di un marrone più o meno diluito. Possono essere presenti macchie marroni sul matello roano.
La particolarità sta nel fatto che i cuccioli nascono bianchi con pezzature marroni ma duranete la crescita è possibile notare come il pelo bianco inizia a scurirsi fino a diventare appunto roano.
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| Dea appena nata |
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| Dea a 50 gg |
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| Dea a 3 mesi |
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| Dea adulta |
E' un mantello marrone carico con poche macchie bianche in genere sul petto e zampe.
Con l'età e l'esposizione ad agenti atmosferici può schiarire.
| Bonny |
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| Carlotta |
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| Mantello roano e marrone a confronto (Custer e Zeus) |
E' un arancio piuttosto chiaro (se paragonato ad altre razze), presente su tutto il corpo, può avere sfumature di bianco.
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| Agata a 2 mesi |
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| Agata a 1 anno |
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| Agata 1 anno |
Lo standard è stato ulteriorimente aggiornato riguardo al colore:
E' piuttosto frequente infatti la presenza in alcune cucciolate di soggetti con focature (o tan).
ColoreBianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone (nelle diverse tonalità) con o senza bianco, arancio con o senza bianco. In alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro. Ammesse le focature nelle diverse tonalità.
Oltre a differerire nel colore i mantelli hanno anche caratteristiche di arricciatura diverse. Nei mantelli bianchi il riccio è più stretto e tende quindi a non formare il classico anello, più visibile nei mantelli roani e marroni.
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Curiosità,
Lagotto romagnolo: standard e selezione
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lunedì 9 gennaio 2012
E' nata una nuova creatura!
La Befana s'è portata via le feste e vorrei segnalarvi un evento importante: da poco è nata l'Associazione Tartufai della Majella (alla quale ovviamente abbiamo aderito) che si prefigge l'obiettivo di tutelare le nostre tartufaie locali e far conoscere al mondo il tartufo abruzzese, da sempre sottovalutato (non tutti sanno che il famoso "tartufo di Alba" proviene anche dall'Abruzzo), in particolare le specie che più sono presenti sulla Majella: uncinato e mesenterico.
Ieri si è tenuto il primo evento dell'Associazione, un bel convegno sul tartufo con vari approfondimenti (dai cani all'aspetto culinario). Speriamo che possa avere lunga vita e che promuova davvero una cerca più rispettosa in queste zone.
Ecco il link al sito:
associazione tartufai della majella
Ieri si è tenuto il primo evento dell'Associazione, un bel convegno sul tartufo con vari approfondimenti (dai cani all'aspetto culinario). Speriamo che possa avere lunga vita e che promuova davvero una cerca più rispettosa in queste zone.
Ecco il link al sito:
associazione tartufai della majella
martedì 20 dicembre 2011
Buone feste!
Come ogni anno i lagotti Maja Mater vi augurano di trascorrere un felice Natale!
Ricordatevi di fare il regalo anche a vostri amici riccioluti!
Ricordatevi di fare il regalo anche a vostri amici riccioluti!
lunedì 19 dicembre 2011
Quando il cucciolo cerca per sè
Lavorando con cuccioli non nostri mi capita molto spesso di vedere piccoli cani già molto motivati sul tartufo ma con zero voglia di riportarlo al conduttore o di lasciarglielo.
Certo è buon segno che il cucciolo sia motivato ma un passo importantissimo per il cucciolo è quello di imparare che non sta lavorando per sè ma in stretta collaborazione con il conduttore, solo così sarà in grado di lavorare bene e restituire presto il tartufo per continuare la cerca.
E' inutile che il cucciolo sia bravo nella cerca ma poi scappi via col bottino come se fosse un ladro perseguitato dalla legge! Ecco il paragone più o meno calza.... il cane non dovrà MAI vedervi come qualcuno che si avvicina per togliere ma semmai come qualcuno che dà, un punto di riferimento non un nemico.
Questo è basilare per insegnare il riporto correttamente, se il cucciolo capisce che è più vantaggioso darvelo piuttosto che tenerlo per sè il gioco è fatto!
Quindi regole fondamentali per avere un buon riporto sono:
Imparando a scambiare con voi il suo "tesoro" il cucciolo imparerà prima di tutto a fidarsi di voi e poi anche a ragionare su cosa è più vantaggioso fare per ottenere una ricompensa.
Ovviamente c'è un grande lavoro da fare sul cucciolo in questo senso ma sarà tutto tempo ripagato dalla certezza che il vostro amico tornerà sempre da voi col tartufo in bocca e non dovrete inseguirlo per i boschi.
NB: il lagotto ha una naturale predisposizione al riporto essendo stato per secoli prima che tartufaio un cane da riporto in acqua, quindi nei cuccioli in genere basta solo incoraggiare la loro naturale attitudine per avere grandi risultati!
Certo è buon segno che il cucciolo sia motivato ma un passo importantissimo per il cucciolo è quello di imparare che non sta lavorando per sè ma in stretta collaborazione con il conduttore, solo così sarà in grado di lavorare bene e restituire presto il tartufo per continuare la cerca.
E' inutile che il cucciolo sia bravo nella cerca ma poi scappi via col bottino come se fosse un ladro perseguitato dalla legge! Ecco il paragone più o meno calza.... il cane non dovrà MAI vedervi come qualcuno che si avvicina per togliere ma semmai come qualcuno che dà, un punto di riferimento non un nemico.
Questo è basilare per insegnare il riporto correttamente, se il cucciolo capisce che è più vantaggioso darvelo piuttosto che tenerlo per sè il gioco è fatto!
Quindi regole fondamentali per avere un buon riporto sono:
- non inseguire mai il cucciolo col tartufo in bocca
- offrirgli in cambio qualcosa di appetitoso (la crocchetta raramente funziona)
- aspettare che sia lui a scegliere di lasciarvi il tartufo senza provare a toglierlo dalla bocca (per evitare che lo mangi le prime volte si può usare il classico ovetto metallico o uno straccetto).
Imparando a scambiare con voi il suo "tesoro" il cucciolo imparerà prima di tutto a fidarsi di voi e poi anche a ragionare su cosa è più vantaggioso fare per ottenere una ricompensa.Ovviamente c'è un grande lavoro da fare sul cucciolo in questo senso ma sarà tutto tempo ripagato dalla certezza che il vostro amico tornerà sempre da voi col tartufo in bocca e non dovrete inseguirlo per i boschi.
NB: il lagotto ha una naturale predisposizione al riporto essendo stato per secoli prima che tartufaio un cane da riporto in acqua, quindi nei cuccioli in genere basta solo incoraggiare la loro naturale attitudine per avere grandi risultati!
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