giovedì 19 aprile 2012

Cure e attenzioni di primavera per il vostro lagotto


La primavera è arrivata vi ricordo le cose importanti da fare in questi giorni:
  1. Mettere un antiparassitario per pulci, zecche e flebotomi. Se siete in zone endemiche per la leishmaniosi fate particolarmente attenzione alla prevenzione e assicuratevi che il prodotto che utilizzate sia efficace per i flebotomi.
  2. E' arrivato il momento di tosare i cani dopo un lungo inverno, per chi non lo ha già fatto direi di non aspettare oltre, se tenuto lungo il pelo si infeltrisce e facilita l'insorgenza di dermatiti e parassitosi esterne. 
  3. Valutate con il vostro veterinario se è necessario fare un esame delle feci ed eventualmente provvedere alla sverminazione. Se i cani lavorano nei boschi è probabile che siano necessarie più sverminazioni all'anno.
  4. Per chi vive nelle zone in cui è presente la filariosi cardiopolmonare è necessario iniziare a maggio la prevenzione con i farmaci appositi (chiedete al veterinario di fiducia).
  5. Valutate se è il caso di alleggerire l'alimentazione in maniera graduale man mano che le temperature salgono. Non sarà più necessario fornire una dieta ricca di grassi (come vi avevo suggerito per il grande freddo), puntate semmai ai carboidrati per i cani che lavorano. 
 

sabato 24 marzo 2012

Novità importanti per le prove di lavoro

E' un momento storico per il Club e per il Lagotto, finalmente dopo anni le prove di lavoro di cerca del tartufi saranno a tutti gli effetti gare Enci e i risultati verranno riportati sui libretti delle qualifiche come per le expò.
Perchè è importante? Perchè finalmente potremo avere dei campioni di lavoro oltre che sociali anche Enci (che è un ente ufficiale ed internazionale), in più si dovrebbe aggiungere anche la classe lavoro nelle esposizioni, per cui vi avranno accesso cani che hanno superato con una certa qualifica la prova di lavoro. Non conosco ancora bene tutti i dettagli ma non appena ci saranno informazioni più precise vi aggiornerò. Sappiate che comunque è davvero un grosso passo avanti per il club che si conferma ancora a favore di una selezione basata non solo sulla morfologia ma anche sulle attitudini del cane a lavoro.
La prima di queste prove sarà il 25 Marzo a Ravenna, qui tutte le info: Prova di Lavoro- Ravenna
Il regolamento rimane quello del campionato sociale fatto finora: Regolamento Lavoro

mercoledì 14 marzo 2012

Come rovinare le tartufaie

Amici lettori volevate un nuovo post? Eccolo!
Su fb mi arriva da amici tartufai la segnalazione che su un sito (noto sito, dai lo conosciamo tutti) si vendono coordinate gps delle tartufaie. Ok questa cosa già la sapevo, l'avevo letta tempo fa ma non le avevo dato il giusto peso, perchè udite udite le coordinate costano la bellezza di ..... oltre 500 euro (ne ho beccate alcune a 600)!!!!!


Ora... io vorrei solo dire che stento ancora a credere che qualcuno possa essere così scaltro da creare un vero e proprio buisness sulle coordinate di una tartufaia (e tra poco vi spiegherò perchè) e in più mi pare ancora più inverosimile che qualcuno, seppur neofita, sia davvero disposto a tirar fuori dei soldi per ricevere delle coordinate!
Prima cosa fondamentale che un neofita deve capire è questa: devi camminare e camminare e camminare e camminare e camminare se vuoi trovare tartufi sul serio.
Seconda: se non hai un buon cane tutte le coordinate del mondo ti serviranno a ben poco (a meno che tu non sia intento a zappare la tartufaia...).
Terza: ma davvero credi di poter imparare ad andare a tartufi così? Quando avrai finito tutte le coordinate come farai ad andare a tartufi?
Le tartufaie sono dei posti speciali, dove la natura fa il suo corso e l'uomo ci mette lo zampino ogni tanto ma deve farlo col massimo rispetto per non rovinare tutto! Non è detto che dove cavi quest'anno l'anno prossimo trovi qualcosa... è quello il bello! Troppe variabili entrano in gioco: temperature, precipitazioni, interventi di animali selvatici ecc...
E una coordinata gps ad un neofita serve veramente a poco... non farà altro che camminare come un imbecille (si questo è il complimento minimo che posso fare a chi partecipa a questa cosa) per i boschi seguendo l'aggeggio elettronico non rendendosi conto di dov'è, se ha passato altre 10 tartufaie, se il posto segnalato è inadatto e magari arrivato lì scopre pure che ci era appena passato qualcuno a cavare (oltre al danno la beffa per una modica cifra eh...).
A rovinare la poesia e la magia dell'andare a tartufi ci si mette anche un linguaggio condito di "arruolamento, numero di matricola, perlustratore ecc" che più che un uscita a tartufi sembra una missione in Afghanistan!
Ma dove è finito l'amore per i boschi, per il cane che ci accompagna, per il silenzio e la calma che pervade tutto durante le uscite? Davvero basta un navigatore per poter essere chiamati Tartufai (il maiuscolo non è a caso)?
Il tutto si riduce ad un mero commercio, nient'altro!
E' vergognoso e dannoso per le tartufaie, pensate a tutti coloro che potrebbero una volta muniti di coordinate recarsi lì a zappare senza pietà, rovinando irrimediebilmente tutto!
Infine, cari furbi che fornite le coordinate, non vi rendete conto che state vendendo un bene più prezioso del denaro ad una sola persona che decide di tutto e tutti?
Non c'è bisogno di pagare mezzo euro per andare a tartufi (ah no, il tesserino va pagato quello si!), occorre solo avere buona volontà, umiltà di chiedere e saper ascoltare da chi prima di noi ha camminato per quei boschi, imparerete più da loro che da 1000 siti web.
L'unico uso sensato che si può fare di un navigatore per andare a tartufi è quello di segnarsi le zone per sè e valutare così negli anni l'andamento della tartufaia, o evitare di perdersi nei boschi!
Ora vi svelo invece cosa serve per trovare zone nuove (e badate bene che lo faccio gratis!): il naso del vostro cane! :)
Per voi neofiti: non sapete cosa vi perdete evitando di cercare da soli con i cani  i posti dove cavare, perderete la soddisfazione non aver camminato per nulla, la soddisfazione del vostro cane che ha fatto un buon lavoro, e la scoperta di un tesoro bellissimo (fa tornare un pò bambini).
Capita di fare km per niente e di tornare a casa delusi e stanchi, bene quella delusione è la più grande lezione che la natura possa darvi: non tutto vi è dovuto, non tutto può essere studiato e pianificato, per arrivare ad ottenere qualcosa bisogna sudare e meritarselo, bisogna avere pazienza e costanza. In un'epoca dove con un pulsante possiamo avere tutto a portata di mano lasciamo intatte almeno le cose che belle che la natura ci offre.

Ps: se  dovesse scomparire il blog dopo questo post non preoccupatevi... diciamo che c'è qualcuno che ha questa infantile abitudine coi siti altrui quando legge qualcosa che non gli va!

sabato 10 marzo 2012

L'inarrestabile Cesare

Oggi abbiamo ricevuto notizie fantastiche dalla Germania, Cesare si è classificato eccellente 1° ed ha anche fatto migliore di razza (BOB)!
E' un altro grandioso risultato dopo quelli già ottenuti.
Come se non bastasse ha anche ricevuto l'ok per riprodursi in Germania, quindi sarà ufficialmente un riproduttore tedesco.
In Germania per chi non ne fosse a conoscenza non basta avere un cane di razza per poterlo riprodurre, occorre prima di tutto avere tutti i controlli richiesti per le patologie ereditarie della razza, poi che abbia fatto alcune esposizioni con buoni risultati (non ricordo esattamente i dettagli) e infine deve passare un controllo dove valutano il carattere e la morfologia del cane. Cesare è risultato idoneo :)
Cesare lo scorso ottobre

mercoledì 7 marzo 2012

Lagotto e displasia

Sono arrivati i risultati delle lastre ufficiali di Ares ed è risultato perfetto:
HD A  ED 0  Patella 0

 Vorrei però spendere due parole sul significato di questo risultato: oltre ad essere felici perchè Ares è sano come un pesce, questo risultato per un allevatore significa avere delle conferme e poter dare vita a tutti progetti fatti finora. Significa che tutte le speranze riposte sono state ripagate ed è un passo importante verso il futuro.

Non sempre si hanno buoni risultati sulla salute dei cani purtroppo,
sarebbe troppo bello e perfetto ma con un pò di anni speriamo di riuscire a dare il nostro modesto contributo per avere dei lagotti belli, bravi e sani. Ares è parte di quel futuro!

lunedì 5 marzo 2012

Momento complicato

Lo so che scrivo meno sul blog ma gli impegni universitari e canini prendono un sacco di tempo, abbiate pazienza cari e fedeli lettori, passati i "momenti critici" avrete dei nuovi articoli da leggere, promesso! :)
Intanto sappiate che va tutto bene, che i cuccioli di Derry e Snoopy crescono felici nelle nuove famiglie e sono uno più bravo dell'altro!
Ciaooo!

martedì 7 febbraio 2012

Emergenza neve


In Abruzzo e in particolare qui a Guardiagrele siamo in piena emergenza a causa della neve, siamo sotto un metro di coltre bianca e continua a nevicare.
La situazione è critica in molte parti d'Italia e approfittiamo per dare alcuni consigli per i nostri amati cani.
E' vero che i lagotti sono cani piuttosto resistenti e non soffrono il freddo ma le temperature polari che ci stanno investendo non sono quelle a cui sono abituati perciò cercate di farli stare al riparo almeno nelle ore più fredde, possibilmente in casa oppure in garage o luoghi molto riparati. Se vivono in box provvedete a mettere dei teli ai lati e sopra in modo che non siano soggetti alle raffiche di vento freddo e la temperatura attorno alla cuccia non sia così bassa. Se riuscire mettete sulla porta della cuccia una tendina tipo questa:
Non risparmiatevi ad utilizzare coperte di lana e vecchi maglioni per rendere più calde le cucce.
Aiutate i cani anche con l'alimentazione aumentando le dosi fino a raddoppiarle se occorre e aggiungete un filo d'olio o dello strutto, fornite i pasti opportunamente suddivisi in almeno 2 volte al giorno.
Per chi abita in città fate attenzione al sale per le strade, brucia i cuscinetti plantari dei cani, quindi fornitevi di scapirne apposite oppure sciacquate bene le zampe dei cani finita la passeggiata. Potete anche mettere delle creme protettive sulle zampe (Propad, Elastopad).
E' decisamente una situazione eccezionale, speriamo che passi presto!

mercoledì 1 febbraio 2012

Auto e dintorni

Ogni cane da lavoro che si rispetti deve avere piacere di salire in auto, almeno per il fatto che per il cane significa andare a fare qualcosa di bellissimo!
In pratica però prima che il cane faccia questa associazione può passare un pò di tempo e salire in auto può dare qualche problema.
La macchina deve diventare la seconda casa del cane e ovviamente per questo deve prevedere un posto sicuro e confortevole per il cane, che il più delle volte corrisponde ad un trasportino.
Vorrei quindi spendere due parole riguardo al famoso trasportino (chiamato anche kennel): non è una gabbia o una cosa brutta, è la seconda casa del cane, la sua adorata cuccia! Tutti i miei cani dal primo all'ultimo hanno sempre adorato il loro trasportino proprio perchè lo ritengono un posto confortevole e sicuro.
Detto questo ovunque sia il trasportino, in casa o in auto, sarà sempre gradito ( a patto che non sia usato come punizione).
Quindi le possibilità per far piacere ad un cucciolo l'auto sono 2: sfruttare il fatto che gli avete fatto amare il trasportino e quindi metterlo in macchina (passaggio molto semplice e naturale) oppure abituarlo gradualmente all'auto.
La prima opzione prevede qualche giorno di lavoro a casa, in cui lo fate familiarizzare con il trasportino lasciandolo aperto e mettendo dentro una bella copertina (questo di solito è già sufficiente a farglielo piacere) e qualche premietto. NON provate assolutamente a chiuderlo dentro non appena ci entra, altrimenti capirà che è una specie di trappola e non vi metterà mai più il naso dentro.
Lasciatelo semplicemente aperto in modo che possa scegliere dove stare e entrarci a piacimento, ogni volta che ci si avvicina o entra subito premiarlo con un boccone e tante coccole.
Prestissimo proporrà da solo di entrarci.

Quando dopo qualche giorno sarà tranquillo ad entrare e uscire allora potete provare a chiudere la porta per pochi secondi, se avete fatto un buon lavoro nei giorni precendenti il cucciolo non farà una piega, quindi premiate e riaprite.
Continuate così allungando sempre di più i tempi. Deve essere una procedura molto tranquilla e naturale, per il cane il trasportino sarà un posto comodo e piacevole.
Dopodichè basterà mettere il trasportino in auto e il gioco è fatto! Il cucciolo potrebbe essere perplesso inizialmente ma dopo poco si rilasserà.

La seconda opzione senza trasportino prevede che facciate il lavoro spiegato sopra ma con l'auto: aprite la porta dell'auto e mettete dei bocconcini dentro o premiate il cane ogni volta che accenna a salire. Se è molto piccolo potete già farlo salire in auto, metterlo al suo posto, premiarlo e farlo scendere subito dopo. Il giorno dopo accendete l'auto ma senza partire, premiate il cucciolo e si scende di nuovo (ripetete più volte nella giornata). Nei giorni successivi fare da pochi metri e qualche centinaio di metri con l'auto tornando poi a casa e premiando il cucciolo se sta tranquillo. alla fine diventerà qualcosa di talmente naturale che non avrete problemi.


Il secondo metodo che prevede di fare pochi metri in più al giorno è molto utile se avete un cane che soffre di mal d'auto. In tal caso però evitate di dare premi al cane (vomita più facilmente) e limitatevi solo ad abituarlo gradualmente (con o senza trasportino).
Esistono anche dei buoni prodotti omeopatici per prevenire questi disturbi nei cani, se chiedete ad una farmacia omeopatica sapranno senz'altro consigliarvi. Oltre a questi nei casi gravi si possono usare farmaci che devono essere prescritti dal veterinario ma per i costi è poco comodo usarli se uscite di frequente, piuttosto fate il lavoro di cui sopra con molta pazienza e usate prodotti naturali per aiutare.

domenica 29 gennaio 2012

I colori del Lagotto

Ecco una domanda alla quale mi trovo spesso a rispondere: di che colore può essere un lagotto?
La risposta pià semplice da dare è tutti i colori tranne il nero.
Ma vediamo uno per uno i vari colori. lo standard recita:

Colore
Bianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone unicolore (nelle diverse tonalità), arancio unicolore. In alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro.
Bianco sporco unicolore
E' molto frequente, in sostanza è un mantello bianco ma se si fa attenzione è possibile vedere diverse sfumature su orecchie e zampe che tendono all'arancio.
E' importante valutare la pigmentazione di rima palpebrale, rima labiale, tartufo e cuscinetti plantari.
Emma
Emma

Bianco a macchie marroni
La gran parte del corpo è bianca, sono presenti pezzature sparse sul corpo, in genere sulla testa, sul dorso e sulla coda. Le macchie possono essere di colore marrone o arancio.
Ares
Ares

Roano Marrone
E' il colore che crea più curiosità in coloro che non conoscono la razza. Il roano è un misto di peli di colore marroni e bianchi che dà l'impressione generale di un marrone più o meno diluito. Possono essere presenti macchie marroni sul matello roano.

La particolarità sta nel fatto che i cuccioli nascono bianchi con pezzature marroni ma duranete la crescita è possibile notare come il pelo bianco inizia a scurirsi fino a diventare appunto roano.
Dea appena nata
Dea a 50 gg
Dea a 3 mesi
Dea adulta
Marrone unicolore
E' un mantello marrone carico con poche macchie bianche in genere sul petto e zampe.
Con l'età e l'esposizione ad agenti atmosferici può schiarire.
Bonny
Carlotta
Mantello roano e marrone a confronto (Custer e Zeus)
Arancio
E' un arancio piuttosto chiaro (se paragonato ad altre razze), presente su tutto il corpo, può avere sfumature di bianco.
Agata a 2 mesi
Agata a 1 anno
Agata 1 anno
Queste sono le principali colorazioni, è importante dire che in tutte le sue sfumature il mantello del lagotto può scurirsi o diluirsi con l'età sia per fenomeni atmosferici sia per alcuni geni.
Lo standard è stato ulteriorimente aggiornato riguardo al colore:

Colore
Bianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone (nelle diverse tonalità) con o senza bianco, arancio con o senza bianco. In alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro. Ammesse le focature nelle diverse tonalità.
 E' piuttosto frequente infatti la presenza in alcune cucciolate di soggetti con focature (o tan).
Oltre a differerire nel colore i mantelli hanno anche caratteristiche di arricciatura diverse. Nei mantelli bianchi il riccio è più stretto e tende quindi a non formare il classico anello, più visibile nei mantelli roani e marroni.

lunedì 9 gennaio 2012

E' nata una nuova creatura!

La Befana s'è portata via le feste e vorrei segnalarvi un evento importante: da poco è nata l'Associazione Tartufai della Majella (alla quale ovviamente abbiamo aderito) che si prefigge l'obiettivo di tutelare  le nostre tartufaie locali e far conoscere al mondo il tartufo abruzzese, da sempre sottovalutato (non tutti sanno che il famoso "tartufo di Alba" proviene anche dall'Abruzzo), in particolare le specie che più sono presenti sulla Majella: uncinato e mesenterico.
Ieri si è tenuto il primo evento dell'Associazione, un bel convegno sul tartufo con vari approfondimenti (dai cani all'aspetto culinario). Speriamo che possa avere lunga vita e che promuova davvero una cerca più rispettosa in queste zone.
Ecco il link al sito:
associazione tartufai della majella


martedì 20 dicembre 2011

Buone feste!

Come ogni anno i lagotti Maja Mater vi augurano di trascorrere un felice Natale!
Ricordatevi di fare il regalo anche a vostri amici riccioluti!

lunedì 19 dicembre 2011

Quando il cucciolo cerca per sè

Lavorando con cuccioli non nostri mi capita molto spesso di vedere piccoli cani già molto motivati sul tartufo ma con zero voglia di riportarlo al conduttore o di lasciarglielo.
Certo è buon segno che il cucciolo sia motivato ma un passo importantissimo per il cucciolo è quello di imparare che non sta lavorando per sè ma in stretta collaborazione con il conduttore, solo così sarà in grado di lavorare bene e restituire presto il tartufo per continuare la cerca.
E' inutile che il cucciolo sia bravo nella cerca ma poi scappi via col bottino come se fosse un ladro perseguitato dalla legge! Ecco il paragone più o meno calza.... il cane non dovrà MAI vedervi come qualcuno che si avvicina per togliere ma semmai come qualcuno che dà, un punto di riferimento non un nemico.
Questo è basilare per insegnare il riporto correttamente, se il cucciolo capisce che è più vantaggioso darvelo piuttosto che tenerlo per sè il gioco è fatto!
Quindi regole fondamentali per avere un buon riporto sono:
  1. non inseguire mai il cucciolo col tartufo in bocca
  2. offrirgli in cambio qualcosa di appetitoso (la crocchetta raramente funziona)
  3. aspettare che sia lui a scegliere di lasciarvi il tartufo senza provare a toglierlo dalla bocca (per evitare che lo mangi le prime volte si può usare il classico ovetto metallico o uno straccetto).
E' scontato dire che un cucciolo non deve MAI cercare per fame, perchè significe che il tartufo diventerà sì importante ma non vorra MAI darlo a voi e tenderà piuttosto a nasconderlo. Questo è un problema che si può verificare anche facendo mangiare il tartufo ai cuccioli, in tal caso lo considereranno molto prezioso e una grande risorsa ma sarà poi obbligatorio insegnargli a scambiarlo con voi per qualcosa ancora più appetitoso. E' un pò come se chiedeste al cane di riportarvi la sua bistecca..... difficilmente ci riuscirete a meno di avere una bistecca ancora più grande e succulenta per lui.
Imparando a scambiare con voi il suo "tesoro" il cucciolo imparerà prima di tutto a fidarsi di voi e poi anche a ragionare su cosa è più vantaggioso fare per ottenere una ricompensa.
Ovviamente c'è un grande lavoro da fare sul cucciolo in questo senso ma sarà tutto tempo ripagato dalla certezza che il vostro amico tornerà sempre da voi col tartufo in bocca e non dovrete inseguirlo per i boschi.
NB: il lagotto ha una naturale predisposizione al riporto essendo stato per secoli prima che tartufaio un cane da riporto in acqua, quindi nei cuccioli in genere basta solo incoraggiare la loro naturale attitudine per avere grandi risultati!

domenica 18 dicembre 2011

I segreti dei tartufai

Oggi vi svelo i più grandi "segreti" dei tartufai per avere i migliori risultati nella cerca del tartufo.
Che poi non si capisce bene perchè dovrebbero essere ritenuti "segreti" quando li conoscono tutti.... comunque per chi non è stato ancora illuminato ci penso io.
Prima di tutto quello più importante, che viene quasi "venduto" per quanto pare essere miracoloso:
ungere le mammelle di mamma lagotta con dell'olio al tartufo così i cuccioli imparano presto ad associare quell'odore al cibo e a cercarlo. Io posso confermare senza ombra di dubbio (avendo provato sia con che senza) che è alquanto inutile... primo perchè i furboni di solito mettono olio che ha l'essenza di tartufo, cioè roba chimica e moooolto diversa dal naturale, secondo perchè ai lagotti piace il tartufo a priori, non c'è bisogno di trovarlo tra le mammelle sin da appena nati. Altra nota importante: la linea mammaria della cagna è ricca di ghiandole che secernono feromoni, sostanze che hanno un significato biologico molto importante per lo sviluppo corretto del cucciolo e l'attaccamento alla madre. Ora dubito che l'olio possa interferire più di tanto con questi feromoni ma nel dubbio io lascerei fare sempre alla natura visto che la sa ben più lunga di noi!
Quindi quando qualcuno vuol "vendervi" come il più prezioso e furbo dei consigli quello di spalmare la madre di olio prendetelo per quello che è: una vecchia usanza di cui si può fare tranquillamente a meno (se i lagotti cercassero tartufo solo perchè lo sentono dalla madre allora avremmo grossi problemi a considerarlo un cane da tartufo).
Altre tecniche piuttosto desuete ormai erano quelle di seppellire del formaggio e farlo cercare (ma che diavolo c'entra il formaggio col tartufo a parte abbinarsi in un buon risotto?). Oppure, e questo forse è un pò più sensato, usare della noce moscata al posto del tartufo, sostenendo che hanno un odore simile per il cane. Detto tra noi secondo me non c'entrano nulla, tanto più per il cane ma evidentemente i nostri amati quattrozampe sono talmente avanti che hanno capito di dover cavare un tartufo e non una noce moscata (forse ci prendevano pure un pò in giro pensando a quanto siamo sciocchi).
Altre "chicche" che spero vivamente non siano più in uso: lasciare il cane senza mangiare per giorni finchè non cava il tartufo. E' una abitudine sciocca, crudele e INUTILE perchè il buon cane da tartfuo non cerca per fame ma perchè sta lavorando con il suo conduttore e PER il suo conduttore. Quindi non vi venga mai in mente di sperimentarlo sui vostri amati cani!!!
Parlando con i "tartufai" ne sentirete di ogni... e ognuno avrà teorie diverse su come avere i risultati migliori, io mi sento solo di dirvi che non esiste un metodo unico e valido per tutti i cani ma sicuramente quello che funzionerà meglio e prima è quello in cui create un rapporto con il cane e gli fate capire quanto è bello lavorare con voi, non dimenticatelo mai!!!

martedì 13 dicembre 2011

Auguri lagottini!

Oggi Ares e i suoi fratelli compiono 1 anno di vita! E dopo questi mesi possiamo dire con orgoglio che sono diventati tutti magnifici tartufai, molti di loro sono veri e propri fuoriclasse!
Siamo molto felici di tutti voi!
                                         Ares 11 mesi                                     Ares 8 mesi

Tanti auguri a tutti!!!

lunedì 12 dicembre 2011

I cani sono puliti!

Lo so che la maggiorparte dei tartufai che possiedono lagotti li hanno in box o similari ma  vorrei spendere due parole su una fase di apprendimento importante per il cucciolo: dove fare i bisogni.
Prima di tutto è utile sapere che il primo e insostituibile insegnante  di "buone maniere" è la madre (sottinteso che sia una buona madre): chi ha avuto la fortuna di vedere una cagna accudire i propri cuccioli fin dal primo giorno sa che lei si occupa non solo di allattarli ma anche di mantenerli puliti mangiando le feci dei cuccioli in modo da non avere mai la cuccia sporca per le deiezioni. All'inizio il fatto che la mamma lecchi i cuccioli nell'area genitale-anale non è solo importante per la pulizia ma anche perchè i cuccioli per i primi giorni di vita fanno i bisogni solo se stimolati dalla madre. Questo comportamento diventerà poi la base anche per la corretta comunicazione tra cani (ma questo è un altro discorso e merita un post a parte).
Quando inizia la fase di svezzamento e i cuccioli sgambettano liberamente in giro la madre inizia a non mangiare più i bisogni dei cuccioli (a volte continua ancora per un bel pò) ma "spiega" loro semplicemente con l'esempio che i bisogni si fanno lontano da dove si dorme e lontano da dove si mangia. Il concetto di "lontano" è relativo a diverse cose: prima di tutto dipende dallo spazio che hanno a disposizione, secondo per un cucciolo "lontano dalla cuccia" non è più di un metro o due all'inizio, poi man mano che crescono e prendono autonomia e sicurezza le distanze aumentano. In ogni caso sarà ben difficile vedere il cucciolo urinare o defecare dove dorme se ha a disposizione spazio e substrato idoneo.

Il discorso substrato è importante perchè tenete conto, soprattutto se avete un cucciolo in casa che un tappeto è molto più simile ad un prato per consistenza rispetto alle piastrelle del pavimento, quindi non meravigliatevi se in mancanza di un pezzo di terra o giardino il cucciolo preferisca i tappeti per i suoi bisogni.
Affinchè la madre possa educare correttamente i cuccioli per quanto riguarda l'aspetto deiezioni occorre però che viva 24h su 24 con loro fino almeno ai due mesi! Per questo è assolutamente sconsigliabile prendere un cucciolo prima dei 2 mesi (ci sono anche altre ragioni) o un cucciolo che appena svezzato sia stato separato dalla madre.

E qui la domanda sorge spontanea: ma se la madre li educa così bene perchè i cuccioli appena arrivati nelle  nuove case fanno bisogni ovunque? Semplice: la mamma non fa miracoli! Lei insegna le basi ma i cuccioli a 2-3 mesi di età non sono assolutamente in grado di trattenere i bisogni a lungo, soprattutto la pipì, quindi fondamentalmente tranne nella cuccia e vicino alla ciotola la fanno dove capita! E' quindi importantissimo che i nuovi proprietari continuino il lavoro iniziato dalla madre seguendo delle regole molto semplici:
  1. MAI sgridare un cucciolo mentre fa i bisogni e soprattutto MAI e poi MAI punirlo a posteriori. Il risultato nel primo caso è che il cucciolo si andrà a nascondere  per farla, nel secondo è che penserà di vivere in un branco di matti che di punto in bianco lo puniscono per qualcosa che lui non si ricorda più di aver fatto.
  2. Si deve anticipare il cucciolo: dopo che ha mangiato, giocato, dormito avrà immediatamente bisogno di fare pipì e forse anche cacca quindi lo si prende e lo si porta SUBITO nel luogo stabilito per i bisogni. Potrà avere degli altri "incidenti" durante la giornata ma almeno la maggiorparte dei bisogni verrà fatta nel luogo appropriato.
  3. Premiare il cucciolo con un bocconone o con un bel "bravo" quando la fa fuori nel posto giusto. I cani tendono a riproporre i comportamente che funzionano (cioè che offrono un vantaggio) e non quelli che non sortiscono effetti, quindi se pipì fuori = bel premietto e tante feste mentre pipì dentro = un bel niente, automaticamente il comportamento sbagliato si estinguerà in breve sia perchè il cucciolo impara a tratteneresi sia perchè ha capito cosa è vantaggioso e cosa no.
  4. Eventuali incidenti in casa vanno del tutto ignorati e puliti con prodotti privi di ammoniaca e candeggina che fissano gli odori (si può usare per esempio del Lysoform e simili).
  5. E' utile all'inizio per il cucciolo limitare lo spazio ad una o due stanze quando è a rischio pipì, in modo che non trovi più semplice mollarla lontano da dove dorme piuttosto che trattenersi o farvi capire che deve uscire. Ovviamente occorre grande pazienza e attenzione al dettaglio, ma presto sarà facile sincronizzarsi col cucciolo.
Con queste semplici regole qualunque cucciolo cresciuto fino ai due mesi con una madre brava ed equilibrata sarà in grado di apprendere presto dove si può sporcare e dove no senza stress per nessuno ma in maniera molto naturale.
Per i cani che vivono in box noterete nel tempo che anche lì i cuccioli crescendo tenderanno a fare i bisogni verso l'uscita se non possono uscire regolarmente per farli. E' segno che vorrebbero tener pulita la loro "casa" ma non potendo uscire per farla gli tocca mollarla lì.
Sarebbe quindi buona norma permettere ai cani in box di uscire 2 volte al giorno almeno in un luogo adatto per fare i bisogni e rispettare la loro natura di animali puliti!